Domande frequenti

Le domande-risposte più frequenti sui

GRUPPI di ACQUISTO SOLIDALE

Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?

I G.A.S. si costituiscono, in genere, per favorire la riflessione sui temi dell’alimentazione con prodotti biologici o equo-solidali, l’acquisto dei prodotti stessi e di altri prodotti di uso comune ecocompatibili (cioè rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori), le relazioni tra i soggetti che, oltre ai ruoli di produttori e consumatori, mettono in gioco i propri “volti” e le proprie storie!

I G.A.S. sono caratterizzati da tre aggettivi: piccolo, locale e solidale. Piccolo per permettere un’organizzazione semplice e per favorire la relazione tra i soci, locale perché siamo interessati e responsabili del territorio che abitiamo e solidale tra i soci, con i produttori e con l’ambiente.

Si ma… perché si chiama Solidale?

Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che, a causa dell’ingiusta ripartizione delle ricchezze, subiscono le conseguenze inique dell’attuale modello di sviluppo.

Perché nasce un G.A.S.?

Perché crediamo che ognuno di noi possa dare una mano a cambiare il mondo… partendo dal carrello della spesa! Dietro a questo gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria: inquinamento, spreco di risorse non rinnovabili, sfruttamento dei minori e dei lavoratori. Spesso alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a cercare soluzioni e informazioni e a verificare le proprie scelte.

Come nasce un G.A.S.?

Nei modi più diversi, ma accomunati dalla convinzione di formare un gruppo, di condividere scelte, problemi e insieme ricercare opportunità. Di solito si fa riferimento a GAS vicini da cui mediare informazioni, pratiche ed eventualmente collaborazioni.

Come funziona?

E’ abbastanza semplice: insieme si definisce in primo luogo una lista di prodotti che si intende acquistare collettivamente, si ricercano (possibilmente nella zona) piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, si raccolgono gli ordini e si trasmette un ordine di gruppo ai vari produttori. Quando arrivano le merci, vengono suddivise tra le famiglie che appartengono al gruppo, ridistribuite e ognuno paga ciò che riceve.

Se i principi sono gli stessi, ogni GAS si organizza in modo autonomo secondo diverse modalità, ha propri criteri per selezionare i fornitori, scegliere i modi di consegna, stabilire con il produttore un prezzo equo.

Per conoscere meglio le modalità adottate dal GAS Le Giare, visitare le pagine “chi siamo”, “statuto” e “regolamento”.

Per sapere quali altri gruppi sono presenti nella Provincia di Reggio Emilia, è disponibile la mappa dei GAS.

È complicato?

È molto più deprimente prendere la macchina per chiudersi in un centro commerciale. Le riunioni e il ritiro della spesa sono un’occasione di incontro e condivisione, e spesso sono accompagnati da una torta e un bicchiere di vino. Partecipare ad un GAS può essere inoltre formativo: alcuni gruppi, infatti, attribuiscono molta importanza agli aspetti culturali e conoscitivi ed organizzano incontri sul consumo critico, sull’autoproduzione di alcuni prodotti (detersivi, pane, ecc.), sui rapporti nord-sud del mondo, ecc.

Quali sono i criteri solidali per la scelta dei prodotti?

Si preferiscono PICCOLI PRODUTTORI perchè è più facile conoscerli, lavorano con più intensità di manodopera che non di capitale, i soldi che si spendono finanziano l’occupazione e non gli azionisti.

Si preferiscono PRODOTTI LOCALI per ridurre l’inquinamento e lo spreco energetico dovuti al trasporto della merce, perché i prodotti sono più freschi e non richiedono conservanti, si possono conoscere i produttori, verificare il loro comportamento e apprezzare la “storia” di ogni prodotto.

Si preferiscono PRODOTTI BIOLOGICI perchè sono ottenuti senza l’uso di pesticidi, diserbanti e concimi chimici (che inquinano e consumano energia), rispettano la terra (per inquinare ci vuole un attimo, per bonificare decenni), vogliamo mangiare cibi naturali, recuperarne i sapori e riavvicinarci ai ritmi stagionali della natura.

Si preferiscono PRODOTTI ETICI perché, nell’era della globalizzazione, le multinazionali spostano la produzione dove i costi sono più bassi, la manodopera è sottopagata e i lavoratori non hanno diritti: preferire questi prodotti significa aiutare a regolare il mercato del lavoro, contribuire ad un mondo più giusto, al rispetto dell’uomo e alla lotta contro lo sfruttamento.

Contenuti tratti da www.retegas.org

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