GAS le GIARE

L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) è un nuovo strumento di partecipazione democratica della UE: raccogliendo nell’arco di un anno almeno un milione di firme e superando una soglia minima di firme in almeno sette Paesi, la Commissione Europea deve rispondere ai soggetti proponenti e produrre un’intervento coerente con le richieste avanzate.

Nei mesi scorsi EPSU, il sindacato europeo dei servizi pubblici, ha promosso un’ICE per l’acqua pubblica che, pur avendo già superato la quota complessiva di 1 milione 100.000 firme, ha superato la soglia soltanto in Germania, Austria e Belgio, mentre in Italia sono state raccolte soltanto 25.000 delle 55.000 firme necessarie per superare la soglia.

Questi sono gli obiettivi principali dell’ICE, tratti dal sito https://signature.right2water.eu/oct-web-public/:

La legislazione dell’Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari. Chiediamo che:

1. le istituzioni dell’Unione europea e gli Stati membri siano tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;

2. l’approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle “logiche del mercato unico” e che i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione;

3. l’UE intensifichi il proprio impegno per garantire un accesso universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.

Come vedete sono obiettivi del tutto in linea con risultato dei referendum del 2011, coi quali 26 milioni di italiani hanno sottratto il servizio idrico da ogni logica di mercato e di profitto. Non c’è quindi nessun motivo per cui l’Italia non debba fare la sua parte anche a livello europeo, raggiungendo la soglia minima necessaria di 55.000 firme e, possibilmente, l’0biettivo di 130.000 firme  indicato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Firmare è semplicissimo: basta preparare un documento di identità, accendere il computer, collegarsi all’indirizzo https://signature.right2water.eu/oct-web-public/signup.do?lang=it e compilare il formulario coi propri dati. Si può firmare fino alla fine di ottobre, ma è meglio farlo subito, per festeggiare degnamente la Giornata mondiale dell’acqua che, come tutti gli anni, si svolgerà il 22 marzo. Quindi firmate perchè, come dicevamo nel 2011, si scrive acqua ma si legge democrazia.

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