GAS le GIARE

COEnergia: una carica di Energia Solidale

27 agosto 2012
by Claudio

Il tema dell'Energia è un tema molto importante e troppo spesso sottovalutato, perché considerato poco comprensibile o argomento per pochi esperti e studiosi della materia. Invece, nella società odierna, l’Energia, in particolare quella elettrica che arriva nelle nostre case e uffici, è diventata un BENE COMUNE e come tale va preservata e garantita per tutti.  

Tuttavia l’attuale modello di produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia, secondo molti esperti, non è assolutamente sostenibile: se si continua così, siamo destinati al collasso. In pratica, da molti anni si sta operando senza rispettare una legge naturale, che è il Secondo Principio della Termodinamica, secondo cui, senza entrare in spiegazioni tecniche o complicate formule fisiche, l’energia che viene dispersa sottoforma di calore, nel corso di una trasformazione energetica, non può essere recuperata. Questo significa che in un qualsiasi sistema di distribuzione energetica, che sicuramente prevede molte trasformazioni di energia, c’è una proporzionale dispersione di energia. In particolare, in Italia, dove le reti elettriche e molti edifici sono ancora poco efficienti e la produzione è centralizzata con conseguenti chilometri e chilometri di distanze da coprire per distribuire l’energia dalle centrali alle nostre case, ci si può rendere conto di quanto sia rilevante la dispersione energetica. Se a queste analisi aggiungiamo il fatto che la maggior parte dell’energia elettrica in Italia (più del 70%) deriva da fonti non rinnovabili (carbone, petrolio o gas), che quindi sono destinate ad esaurirsi, oltre ad avere un notevole impatto ambientale e sociale, e addirittura una percentuale di energia viene importata dall’estero, possiamo arrivare alla conclusione che il sistema italiano di produzione e distribuzione dell’energia elettrica non è sostenibile … e le prossime generazioni ringraziano!

Risulta quindi necessario individuare un nuovo modello di sviluppo e come spesso accade, soprattutto negli ultimi tempi, la soluzione arriva dal basso.

In un interessante incontro organizzato nello scorso Aprile dal “Tavolo Energia” del nascituro DES (Distretto di Economia Solidale) di Reggio Emilia, Mauro Serventi, uno dei fondatori del primo GAS in Italia (a Fidenza nel 1994) e Giordano Marzaroli, entrambi membri del DES di Parma, hanno presentato alla “comunità solidale reggiana” COEnergia, un progetto molto interessante che ha l’ambizioso obiettivo finale di creare un nuovo modello di sviluppo sostenibile per quel che riguarda l’energia elettrica nel nostro Paese.

La strada da percorrere è quella della sostenibilità locale a livello di comunità, favorendo una capillare diffusione di impianti di generazione distribuita: occorre tarare la produzione sul fabbisogno di ogni utente (logica dell' "autoproduzione") e accorciare il percorso tra chi produce energia e chi la consuma, creando una potenziale rete di piccoli produttori.

In definitiva, si vuole mettere in pratica anche per quel che riguarda il tema energetico un modello tanto caro a noi gasisti: quello della FILIERA CORTA, che, anche in questo settore, potrebbe portare tanti vantaggi e miglioramenti per la società, l’ambiente e tutti noi.

Ma il raggiungimento di questa condizione non può essere immediato. Per questo motivo COEnergia propone un percorso virtuoso che prevede una prima fase di conversione dei contratti di fornitura di energia elettrica dei cittadini, che vorranno partecipare al progetto, verso un ente produttore di energia rinnovabile garantita al 100%.

Dopo diversi tentativi falliti per vari motivi nel corso degli ultimi 5 anni (si ricordano nomi e realtà come “La220” o “Clean Power”) è stato finalmente individuato in TRENTA Spa (società trentina del Gruppo Dolomiti Energia) un partner adeguato sul quale fare affidamento e con quale mettere in pratica le tre P, che stanno alla base della filosofia dei GAS e dell’economia solidale in genere: PRODOTTO, PROCESSO, PROGETTO.

PRODOTTO

“Trenta” produce energia rinnovabile al 100% ottenuta da impianti fotovoltaici e, per la maggior parte, da centrali idroelettriche, che rispettano le normative europee per quanto riguarda l'impatto ambientale delle strutture. Le certificazioni COFER e GdO, oltre alla classica RECS che ormai è una formalità nel settore dell’energia rinnovabile, sono la garanzia effettiva di un produttore serio e del fatto che quanto da noi acquistato sia davvero prodotto da fonti rinnovabili.

PROCESSO

“Trenta” è una SpA con proprietà a maggioranza pubblica (in particolare i Comuni di Trento e Rovereto sono tra i principali azionisti) e, nonostante abbia l'obiettivo di fare profitto, ha sempre dimostrato di voler operare secondo  principi di un’economia pulita, anche per dare un’immagine virtuosa di tutta regione del Trentino. L’azienda ha espresso piena disponibilità ad organizzare visite di gruppo nelle centrali ed impianti, caratteristica molto importante per i fornitori di un GAS. Tutti i dipendenti di “Trenta” (anche quelli del Call Center) hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

PROGETTO

La dirigenza di “Trenta” è stata da subito molto interessata ad intraprendere un progetto insieme a “COEnergia”, con la quale ha stipulato una convenzione che permetterà ai clienti che sottoscriveranno il contratto tramite questa Associazione Solidale di avere alcuni sconti sulla bolletta (fino al 12%).

Inoltre, il contratto prevederà la partecipazione ad un fondo di solidarietà, al quale contribuiranno, tramite piccole quote, i clienti e la stessa “Trenta” e che sarà gestito da “COEnergia”, con l’obiettivo di finanziare o avviare attività e progetti che vadano nella direzione del nuovo modello di sviluppo di energia di cui si parlava prima.

L’idea finale, per adesso piena di speranza, è quella di costituire delle piccole cooperative locali di produzione di energia elettrica rinnovabile, alle quali parteciperanno i cittadini ed in piccolissima parte, almeno all’inizio, anche la società “Trenta”, che garantirà, quindi, la distribuzione dell’energia pulita ai soci delle cooperative.

Si passerebbe così dal sistema centralizzato ad un sistema di piccoli produttori locali di energia pulita e più sostenibile per l'ambiente, in quanto ottenuta tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili quali sole, acqua, aria e terra. L’energia verrebbe quindi virtualmente (ma, per certi versi, anche fisicamente), prodotta a pochi metri dalle utenze finali e si ridurrebbe, così, anche l’effetto dispersione nella distribuzione.

Ovviamente, per la concretizzazione di questa visione, si fa riferimento ad un futuro non prossimo, ma il progetto, anche se ambizioso, è molto interessante ed ha comunque una buona percentuale di fattibilità. Anche il progetto dei Gruppi di Acquisto Solidale nel 1994, vent’anni fa, sembrava quasi utopia, ma basta vedere dove siamo arrivati adesso con un numero di GAS che supera la migliaia in Italia ed un movimento che ormai ha un forte potere economico nella nostra società.

Per questo motivo, la presenza, alla base dell’associazione “COEnergia”, delle stesse persone che hanno fatto muovere i primi passi alle nostre realtà GASistiche, rende questo progetto ancor più vivo e possibile. Ma è solo con la partecipazione di massa, dove i gasisti danno sempre il loro meglio, coinvolgendo anche parenti, amici e altre realtà, che si potrà rendere questo sogno ancora più realizzabile.

E’ importante quindi partecipare il prima possibile al progetto, sottoscrivendo il contratto con “Trenta” tramite la convenzione di “COEnergia”.

Nel sito http://www.co-energia.org ci sono tutte le informazioni e la possibilità di sottoscrivere il contratto on-line subito in 10 minuti.

Il cambio di fornitore è assolutamente indolore, grazie alla liberalizzazione del mercato dell’energia e sarà “Trenta” ad occuparsi della disdetta del vecchio fornitore (Enel o altri) e del passaggio al nuovo. Sarà, inoltre, impossibile rimanere senza elettricità nel corso di questo passaggio, perché per legge, a fronte di regolari pagamenti, l’erogazione di energia nelle nostre case o uffici è sempre garantita.

Una volta fatto il passaggio, saremo sicuri di contribuire alla produzione di energia pulita al 100%, con tutti gli effetti benefici che comporta per l’ambiente e non solo, e avremo la garanzia di avere un fornitore serio e virtuoso. Anche dal punto di vista contrattuale, saremo tutelati, in quanto alcune clausole prevedono il ritorno automatico al vecchio fornitore (a carico di “Trenta”), nel caso in cui “Trenta” disattendesse alcuni parametri che stanno alla base dell’accordo (ad esempio “Trenta” non potrà fornirci energia proveniente da termovalorizzatori, anche se questo tipo di produzione in Italia è considerata rinnovabile, ma in Europa no: soliti “misteri” del nostro Paese).

Sappiamo bene che l’elettrone verde non arriverà direttamente nelle nostre case ma sicuramente sposteremo il bilancio energetico verso le fonti rinnovabili e, se saremo veramente in tanti, avremo quel potere, quell’energia (appunto!), che ci permetterà di gettare le basi per creare un nuovo modello di sviluppo e sostenibilità energetica più giusto e solidale per il nostro Paese e i nostri figli. Il progetto di Energia Solidale, inoltre, si rafforza mettendo in pratica sempre più tutti i consigli e le abitudini di RISPARMIO ENERGETICO, che ormai conosciamo bene e che ogni anno "ripassiamo" grazie all'iniziativa "Mi Illumino di meno", a cui il nostro GAS aderisce. Qui il decalogo di MILLUNINODIMENO2012

Al percorso dell'associazione "COEnergia" si affianca anche quello della cooperativa "Rete Energie", che permette di diventare direttamente coproduttore di energia pulita. I due progetti sono strettamente correlati e condividono gli stessi obiettivi finali. Per questo motivo potranno presto, e già lo stanno facendo, confluire nella proposta e attuazione delle stesse azioni volte a sviluppare il nuovo modello energetico italiano.

Con il GAS “Le Giare”, vogliamo aderire all’iniziativa e contribuire alle attività che verranno organizzate nella nostra provincia per promuovere il progetto, dare informazioni utili e assistenza per sottoscrivere il contratto e la convenzione con “Trenta”. Ne parleremo anche alla prossima Assemblea e nelle riunioni di sottogruppo, cercando di tenervi informati sui numeri e sulle esperienze dei nostri soci, che avranno deciso di partecipare al progetto e fare il cambio di fornitore elettrico, con l’obiettivo di essere in tanti a farlo (e non solo soci del nostro GAS, ma anche amici, parenti, conoscenti, lettori di questo blog, ecc…).

Già alcuni soci del nostro GAS, in particolare del sottogruppo di Novellara-Campagnola, e tanti membri di altri GAS d’Italia hanno aderito alla convenzione di COEnergia: chiediamo quindi di farci avere le loro prime impressioni, commentando questo articolo o scrivendo a blog@gaslegiare.org

 

Per maggiori informazioni, vi segnaliamo i siti internet di

COEnergiawww.co-energia.org

TRENTAwww.trenta.it

Questo articolo del mensile di economia sociale, finanza etica e sostenibilità “Valori”, che parla molto bene del progetto

Il volantino di COEnergia da leggere e diffondere

1 Comment for this entry

  • Annalisa Gavioli scrive:

    Mi interessa, mi informerò meglio e se potrò cambierò utente per l’energia, finalmente anche nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per il nostro pianeta quindi per i nostri figli.

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