GAS le GIARE

Aprile … dolce pulire!

3 aprile 2013
by monica

Il clima delle ultime settimane non fa proprio venir voglia di impegnarsi nelle pulizie, ma confido che prima o poi la primavera arrivi! Intanto vorrei condividere alcune scoperte che sto sperimentato con successo da alcuni anni e che rendono le pulizie più sane per noi e per l’ambiente e più leggere per il portafoglio. NON sono un’esperta, nè come casalinga nè come ecologista o chimica, vi trasmetto solo quello che ho imparato da altri e provato in casa mia.

Il prodotto che mi dà più soddisfazioni in assoluto è l’ACIDO CITRICO: una polvere bianca, inodore, solubile in acqua. Pur non essendo più ricavato dal succo di limone, ma in laboratorio, ho letto che non inquina! Per esempio, in confronto all’aceto, pure usato come “detersivo ecologico”, l’acido citrico risulta 9 volte meno tossico per gli organismi acquatici, oltre ad essere molto meno corrosivo sui metalli (di elettrodomestici, tubature, ecc.) e riduce drasticamente la quantità di rifiuti (bottiglie di vetro) da smaltire (ne basta una, anche di plastica, per infiniti utilizzi). Le uniche avvertenze sono l’utilizzo di guanti nel maneggiare l’acido citrico per evitare irritazioni alla pelle (a me succede soltanto in presenza di ferite) ed evitare che venga in contatto con materiali sensibili agli acidi, come marmo, pietre e legno.

Siete curiosi di sapere come si usa? Prima di tutto occorre prepararlo, cioè diluirlo in acqua creando una soluzione al 15 o 20%, a seconda del tipo di acido citrico (anidro puro oppure monoidrato). L’operazione è facilissima: in una caraffa con un litro di acqua si aggiungono 150/200 grammi di acido citrico e si mescola. Si versa in un contenitore con tappo o spruzzatore ed è pronto! Io ne preparo di solito 3 litri da utilizzare come ammorbidente + uno spruzzino da tenere in bagno e un altro litro per la cucina, come brillantante e detergente per l’acciaio.
Sì, un solo prodotto per tutti questi usi! Con la soluzione ottenuta si riempie la vaschetta per l’ammorbidente della lavatrice (insieme a qualche goccia di olio essenziale), si riempie la vaschetta per il brillantante della lavastoviglie, si spruzza sui rubinetti, sulle piastrelle e la porta della doccia, sul lavello in acciaio della cucina, sulle pentole e si passa con una spugna per farli brillare. Per togliere il calcare dal fondo del WC (a casa mia l’acqua è durissima :cry:  ), lascio agire la soluzione una notte e la mattina di solito n
on serve neppure fregare!

Come anticalcare è davvero portentoso e ha il vantaggio di non richiedere molto “olio di gomito” e di essere delicato per la pelle, per l’olfatto, per l’ambiente. Come ammorbidente dà meno soddisfazioni: non aspettatevi sul bucato l’effetto di quelli tradizionali, nè come morbidezza nè come profumo, ma riequilibra il ph dei tessuti alla fine del lavaggio e non causa allergie. In famiglia ormai ci siamo abituati e preferiamo vestiti meno morbidi, piuttosto che ricoperti di una pellicola invisibile di sostanze non proprio naturali. Cambiare le nostre aspettative rispetto agli standard di pulito che ci hanno inculcato per anni è un passo avanti per combattere consumismo e multinazionali del settore.

Un altro prodotto molto utile per le pulizie “dolci”, sia della casa che della persona, è il BICARBONATO DI SODIO. Una polvere bianca in apparenza simile all’acido citrico, ma che ha invece la capacità di neutralizzare gli acidi. Credo che sia una sostanza largamente conosciuta e utilizzata.

Io lo trovo fantastico come sgrassatore in cucina, soprattutto per pentole molto unte o bruciate. In questi casi lo uso puro sulla spugna oppure faccio una pappetta con un po’ di detersivo per piatti. E’ davvero efficace! Nello stesso modo funziona come igienizzante e antiodorante sui taglieri. E a proposito di odori, il bicarbonato è anche il mio deodorante per ambienti preferito: ne metto un po’ in una ciotolina aperta, insieme a qualche goccia di olio essenziale, in cucina e nel frigorifero.

Infine è l’ingrediente principale del deodorante personale che autoproduco per tutta la famiglia e del dentifricio che sto provando a fare da qualche tempo. I deodoranti a base di bicarbonato hanno tantissimi pregi: sono assolutamente naturali, economici, personalizzabili, non macchiano i vestiti e impediscono ai batteri di penetrare nei tessuti (mentre con quelli tradizionali l’odore ritorna anche dopo il lavaggio quando si stirano i vestiti!).

Questa è la ricetta del DEODORANTE che ogni tanto qualcuno mi chiede.

ingredienti: 

  • 2 cucchiaini di bicarbonato (antibatterico, impedisce al sudore di trasformarsi in cattivo odore, mentre i deodoranti tradizionali bloccano la sudorazione)
  • 1 cucchiaino di amido di mais (oppure amido di riso o fecola di patate che hanno potere assorbente)
  • olio di jojoba (o mandorle dolci o germe di grano o qualsiasi altro olio vegetale – anche d’oliva se non ha un odore troppo forte) oppure 3 cucchiaini di burro di karité
  • oli essenziali (facoltativi per profumare – potrebbero causare allergie sulla pelle o particolari reazioni nel sistema nervoso, perciò vanno usati con molta cautela. Bisogna anche fare attenzione ad acquistare quelli ottenuti in corrente di vapore che non contengono alcool. Alcuni oli essenziali, come tea tree, o la tintura di propoli sono antibatterici e posso essere utili per eliminare il cattivo odore del sudore e come conservanti)

procedimento:

- si polverizzano bene bicarbonato e amido, mescolando con una forchetta o frullando in un macinacaffè,
- si mettono in una ciotola o direttamente nel contenitore del deodorante (tipo vasetto di crema riciclato),
- si aggiunge l’olio oppure il burro di karitè sciolto a bagnomaria, poco per volta, mescolando fino ad ottenere la consistenza desiderata,
- alla fine si aggiungono gli oli essenziali, sempre mescolando.

La versione con il burro di karité rimane subito liquida e si solidifica raffreddandosi. La cremosità dipende anche dalla temperatura dell’ambiente in cui si conserva. Per utilizzarlo si preleva una piccola quantità di crema e si spalma sull’ascella.

Le foto di ogni fase del procedimento sono disponibili nella PhotoGASllery.

Per chi preferisce un antiodorante liquido, ecco la ricetta gentilmente offerta da La Saponaria, in occasione dell’incontro del 13 aprile 2012 qui a Reggio Emilia:

Sperando che altri condividano le loro esperienze e ricette, vi auguro buon divertimento!

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