GAS le GIARE

Energia per la vita

22 agosto 2015
by Claudio

Riporto sul nostro blog un articoletto che ho avuto il piacere di scrivere per il giornalino aziendale della società in cui lavoro. Sono temi abbastanza noti ai gasisti, ma visto che su questo sito ci capitano spesso anche visitatori che non fanno parte di un GAS, spero possa essere comunque una buona lettura. Inoltre è un articolo abbastanza attuale, visto che l’”ispirazione” arriva dal tema di Expo 2015.

In questi ultimi anni, probabilmente da quando sono diventato papà, mi sono ritrovato a prestare sempre più attenzione alla scelta dei prodotti, alimentari e non, da portare in tavola e da proporre alla mia famiglia, motivato dal desiderio di trovare prodotti di qualità, il più possibile buoni e soprattutto sani.

Approfondendo questi aspetti, ci si rende conto che non è possibile limitare il discorso soltanto al proprio “orticello”, perché quello che arriva nelle nostre case e quindi le nostre scelte di consumo influiscono non solo sulle nostre vite, ma anche su quelle degli altri, sul pianeta e, quindi, sul futuro di tutta la comunità.

Se si entra sempre più dentro ai temi della sana alimentazione e della sostenibilità ecologica, si scoprono spesso tante notizie preoccupanti: ad esempio, agronomi indipendenti ci dimostrano che è in corso un processo di desertificazione dei territori (anche nella nostra Pianura Padana) e dal 1950, quindi soltanto in questi ultimi 50-70 anni, a causa dell’introduzione in agricoltura di pesticidi e diserbanti, sono andati persi enormi quantitativi di terreno fertile, pari più o meno a quel che abbiamo fisiologicamente perso nei 2000 e più anni precedenti: eppure l’agricoltura c’è da sempre.Si apprende che la farina 00 andrebbe evitata, perché nociva per il nostro organismo, eppure i supermercati e molti prodotti da forno ne sono pieni perché costa meno. Si ascoltano i racconti di un produttore di ciliegie di Vignola che ha deciso di “convertirsi” al biologico dopo aver perso i suoi genitori per tumori probabilmente indotti dai pesticidi utilizzati sugli alberi dell’azienda di famiglia. Inoltre, come consumatori, ci si rende amaramente conto che lavare la frutta o sbucciarla non ci protegge più di tanto, in quanto i veleni “sistemici”, utilizzati nell’agricoltura convenzionale, penetrano nella linfa delle piante e quindi dentro la polpa dei frutti stessi, non tanto in superficie…

Ma adesso finiamola con le notizie angoscianti! Passiamo a quelle belle: fortunatamente ce ne sono e ci fanno capire che qualcosa si può fare per invertire la rotta.

I temi della sostenibilità ambientale e della qualità del cibo sono diventati sempre più sentiti: se ne parla spesso, ultimamente anche grazie a persone importanti come il Papa e cresce la consapevolezza che prodotti sani sono anche più buoni e che, ad esempio, nessuna riproduzione chimica o compromesso produttivo può garantire altrettanta eccellenza in tavola, per le nostre papille gustative e il nostro organismo. Finalmente ci si rende conto, inoltre, che mettere al centro dei nostri consumi il rispetto per l’uomo e per l’ambiente non solo risulta essere vitale per garantire una sopravvivenza alle prossime generazioni, ma può diventare anche una vera opportunità di sviluppo economico e sociale.

Anche a Expo 2015, infatti, si parla di questi temi: Nutrire il pianeta. Energia per la vita è il titolo della manifestazione.

Bene, dai! Sembra che per fortuna il tema sia, in qualche modo, “all’ordine del giorno”: possiamo sentirci sollevati! Tuttavia non possiamo trascurare un contributo fondamentale alla causa e che sta alla base di tutti questi ragionamenti e che viene “dal basso”, dalla comunità stessa e cioè da ognuno di noi.

I nostri stili di vita e scelte di consumo possono indirizzare la società verso un domani più equo e sostenibile. Potremo pertanto prestare maggiore attenzione a ciò che acquistiamo, agli ingredienti e alla provenienza dei prodotti che mettiamo nel carrello; potremo sostenere il lavoro di piccoli agricoltori che mettono passione per un lavoro che dovrebbe veder riconosciuta una giusta dignità (se ci pensiamo tutto parte dall’agricoltura e dobbiamo preservarla!). Ci ritroveremo a capire che è necessario limitare gli sprechi ed anche in questo potremo essere “kaizen“; coglieremo la differenza tra i prodotti convenzionale/industriali e quelli naturali o artigianali, apprezzando gli effetti benefici e la qualità di questi ultimi.

Capiremo l’importanza della nostra presenza in questo mondo e ci renderemo conto di essere il motore di una vitale e necessaria ripresa: nutriamo il pianeta, siamo noi l’energia per la vita!

A proposito di EXPO riporto un interessante documento che può aiutare nella visita dell’esposizione: VisitareExpo_ConOcchioCritico_TERRAVIVA

 

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