GAS le GIARE

Pubblichiamo le riflessioni della nostra gasista Elena (del sottogruppo RE-Scandiano e membro fresco di nomina del CD) su quanto è accaduto il mese scorso in Sardegna: i disastri provocati da alluvioni e frane e i problemi che ci sono stati e ancora purtroppo rimangono. Anche se l’articolo di Elena era stato scritto a fine Novembre, leggerlo adesso ci dà la possibilità di tornare a parlare di questa grave tragedia e ricordare che la situazione è ancora molto difficile.

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Da lunedì 18 novembre alcune province della Sardegna sono sommerse da fango e acqua, come abbiamo appreso e, come sentito, è polemica su una protezione civile che non è stata pronta a diramare un allarme urlato, ma fatto invece sottovoce e distratto. Ho trovato io stessa molto strano, il martedì sera, apprendere dell’entità straordinaria dell’alluvione, chiedendomi come mai tutti i media non si sono fatti portavoce in modo forte di un tale evento.

Ho appreso la notizia da un telegiornale e, allo stesso tempo, mi sono accorta che comunque il desiderio impellente era quello di parlare della “politica di palazzo”. In un qualche modo dava la sensazione di avvertire come disturbo ogni fatto che tenti di rubarle attenzione. Ciò che trovo stridente è che gran parte dell’attenzione dei media si rivolge a questo tipo di politica, nei suoi continui giri in tondo, attorno agli stessi argomenti di cui si discute e stra-discute senza, inspiegabilmente, andare nell’operativo a risolvere, dedicando invece una flebile e quasi monotona voce all’evento straordinario. Qualunque cosa possa succedere in Italia sembra che non sia abbastanza dominante da spegnere i riflettori su una politica egocentrica ed individualista.

Un organismo come il GAS crede invece che la vera politica parta sempre dal basso, da come vivi, da come vivi insieme alla collettività e dalle scelte impopolari che fai, guardando al futuro per gestire al meglio anche ogni possibile calamità, tenendo presente che la natura è sempre pronta a ribellarsi ogni volta che se ne fa abuso.

Da una voce direttamente da Olbia si apprende che stanno vivendo una realtà molto complessa, fatta di chi ha certamente costruito abusivamente, con la complicità amministrativa a volte, ma anche di chi, e sono la maggioranza, si è trovato coinvolto in un evento di portata straordinaria, ovvero due trombe d’aria cariche d’acqua che hanno investito i paesi. Ogni anno in Sardegna, in questo periodo, è allerta, ma questo sembra aver avuto una portata eccezionale. Sempre da questa fonte attendibile si apprende inoltre che gli aiuti stanno arrivando massicci, ma è difficilissimo farli arrivare a causa delle strade interrotte e soprattutto è molto difficile capire, se non con un’azione capillare fatta da gente del posto, chi ne ha veramente bisogno e soprattutto di che cosa. Andando appunto di casa in casa, come questa persona sta facendo, si incontrano infatti anche situazioni di falsi bisogni o abitazioni costruite non a norma, come in tutta Italia succede. Sempre questa testimonianza diretta riferisce che le donazioni in denaro sono, per questi motivi, rischiosissime e trova molto più efficace un aiuto in prospettiva che, ad esempio, possa andare a risollevare un pastore e la sua azienda o chi comunque aveva un’attività che ora è tutta da rimettere in piedi.

Ed è come GAS, come gente che desidera rimanere sveglia di fronte ai problemi del paese, gente che vuole essere collaborativa e operativa che vorremmo sostenere in un modo intelligente,  sano e solidale chi si trovi nell’emergenza. Domani può succedere a noi! E a noi emiliani è già successo. Nostro malgrado abbiamo visto cosa significa soprassedere su misure preventive, abbiamo visto cosa significa la burocrazia in Italia.

Il GAS sogna un paese in cui la politica locale sia di esempio a quella nazionale, sogna una situazione in cui la gestione positiva della questione locale riesce per bellezza a spegnere i riflettori sull’egocentrismo della “politica di palazzo”.

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La S di Solidale si è attivata da tutta Italia, così come era successo per il terremoto in Emilia. Ci sono state diverse iniziative partite dai Gruppi di Acquisto Solidale, come questa del GAS NEWROZ di PISA. Il nostro GAS Le Giare (tramite il GAS “Il Nocciolo” di Montecchio) ha partecipato ad un ordine di un buonissimo Pecorino Sardo di un produttore della zona di Medio Campidano, che non è stata una delle zone più colpite, ma ci sono stati comunque danni importanti. Riportiamo anche le parole scritte da Gianluca del GAS Il Nocciolo al momento in cui l’ordine è stato aperto.

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23/11/2013:
Sto per aprire l’ordine di Pecorino Sardo del Caseificio Aquila, dopo avere appreso degli ultimi avvenimenti, dopo avere seguito le notizie del maltempo e le gravissime conseguenze.
Fino ad una settimana fa il problema era la siccità, dal momento che in Sardegna era ancora molto caldo. Ci sono state giornate con temperature massime di 30 gradi.
A causa di questo c’è stato un forte rallentamento nella produzione di latte, queste erano le notizie dello scorso fine settimana
Poi c’è stato il disastro…
A Furtei, dove Cesare ha il caseificio, il Ciclone è passato vicino, ma diversi pastori che conferiscono il latte delle proprie pecore a Cesare, hanno avuto l’ovile allagato e diversi animali morti.
Senza contare i pascoli danneggiati da quello che è successo, mi raccontava che la zona di Villacidro (capoluogo del Medio Campidano) è diventata una palude.
Ora sperano tutti che sia passato il peggio, per procedere alla conta dei danni.
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Gianluca (Gas Il Nocciolo)
Qui il link ad un articolo scritto il 19/11 da Gianluca sul sito del DES
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Speriamo di poter partecipare ad altre occasioni solidali per la Sardegna, magari riuscendo a creare progetti o collaborazioni di sostegno più regolari e continue, “in prospettiva” (come scrive Elena), in modo tale che non siano solo iniziative sporadiche legate all’urgenza dell’emergenza.

FORZA SARDEGNA!!!

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