GAS le GIARE

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Il 26 settembre 2009 presso il Circolo San Pellegrino si è tenuto il 1° meeting della Rete dei GAS di Reggio Emilia.

Mentre all’esterno, guidati dagli amici scout, i numerosi bambini avevano la possibilità di riflettere, giocando sui temi quali il riciclo (acqua e plastica) e il consumo di prodotti biologici o equo solidali (la bancarella della spesa “giusta”), all’interno del Cinema Olimpia, un centinaio di persone ha ascoltato con grandissima attenzione gli interventi dei 3 relatori LORIS ASIOLI, responsabile della rete GAS delle Marche, SERGIO VENEZIA, responsabile del coordinamento GAS di Monza e LUCA IORI della Mag 6 di R.E., guidati dalle domande di Cristian.
Molteplici le sollecitazioni e le provocazioni lanciate dai tre, nel sottolineare i limiti di questa economia di cui facciamo parte. Ne riportiamo solo alcune.

Asioli ha sottolineato l’importanza di riuscire a riunire i diversi soggetti che fanno parte del sistema economico e produttivo di una zona, per provare a lanciare progetti, anche piccoli, che però coinvolgano diversi settori della vita di un territorio preciso, con l’idea di provare a scardinare la logica del puro profitto, per recuperare una dimensione educativa, o comunque etica (vedi il progetto presentato da Venezia “dalla spiga alla madia” o altre situazioni che valorizzano mestieri ormai scomparsi, o rivalorizzazioni del territorio).
Questo è il primo passo per creare un DES, un Distretto di Economia Solidale, che mette insieme consumatori, produttori, ma anche lavoratori, finanziatori, ideatori… i temi possono essere i più svariati: agricoltura biologica (e qui può essere coinvolto chi si occupa di ecologia, di salute, di rispetto dell’ambiente…), commercio equo-solidale (con tutti i soggetti che si occupano di equità sociale e di inserimenti lavorativi…), finanza etica, telefonia e software libero, associazionismo, bioedilizia, informazione, didattica, sanità… L’importante è coinvolgere le istituzioni pubbliche, in modo da allargare l’azione e la riflessione, per riuscire a portare avanti progetti di un’economia a servizio della gente che abita in quel territorio.

Venezia ha illustrato alcuni progetti che stanno andando avanti, proprio in quest’ottica, in Brianza. Ha poi provocato una riflessione: a cosa serve far parte di un GAS? Solo a far numero per ottenere lo sconto sugli acquisti? Perchè non usare questo potere di acquisto per scelte etiche, per preservare il Pianeta o per costruire solidarietà, per cambiare il nostro stile di vita perchè diventi più sobrio, più rispettoso dell’ambiente e delle persone che ci stanno intorno? Ci ha spronato a tenerci stretta la S di solidale, altrimenti il GAS diventa solo un altro modo per essere dentro allo stesso sistema economico, imposto da altri. Quindi, occhio alla filiera corta, ma anche alla filiera solidale.

Iori ci ha fatto riflettere su come l’economia in cui siamo usi l’assioma “RICCHEZZA= SOLDI”. In realtà, forse non tutti ci rendiamo conto che la ricchezza non dipende esclusivamente dalla quantità di denaro, ma che il denaro ti permette di migliorare la qualità della vita qui e oggi. É il lavoro che produce ricchezza (ad es. nei campi, nonostante la crisi, i prodotti crescono lo stesso!). Ha lanciato 3 sollecitazioni: è possibile pensare a un’economia che non dipenda completamente dal denaro? Perchè non coinvolgere nel rapporto produttore-consumatore anche chi sta in mezzo, e cioè il lavoratore, o chi si occupa dei servizi (per es. di vendita o di trasporto)? Perchè non immaginare un rapporto diverso con i produttori, ascoltando le loro aspettative e condividendo poi i loro obiettivi (anche entrando nel capitale sociale, o condividendo spazi e materiali…)? Tutto ciò ci permetterebbe di provare a pensare un’altra economia, che non debba per forza obbedire ai dogmi di quella attuale.

La festa è continuata dandoci la possibilità di conoscerci tra i diversi gruppi GAS: finalmente abbiamo potuto dare un volto agli indirizzi mail che riempiono la nostra posta elettronica! Abbiamo cenato, condividendo ciò che ognuno aveva portato da casa, utilizzando rigorosamente stoviglie biodegradabili, e la serata si è conclusa con lo spettacolo di Naftalina, simpatica clown, che ha fatto sorridere grandi e piccini.

Molte altre foto si possono vedere nella GASllery a destra!

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