GAS le GIARE

Chi trova Bonetti … trova un tesoro!

21 giugno 2012
by monica

Diario della Fam. Salati di San Martino in Rio

di sabato pomeriggio 16 giugno 2012

Ore 16: visita programmata del Gas Le Giare all’Azienda Bonetti di Vignola

Nonostante l’uscita fosse stata concordata in famiglia, la partenza è stata travagliata non poco. Ecco brevemente la cronaca di quella che doveva essere una allegra scampagnata familiare.

Sono  le 15,30 e all’ultimo momento il nostro primogenito (adolescente) si oppone insistentemente a partire con noi. Proviamo a farlo ragionare con “le buone”, poi molto irritati dalla sua indifferenza e testardaggine alziamo i toni per potere partecipare a questa bella iniziativa insieme. Democraticamente costretto infine, sale sull’auto e finalmente, partiamo già in ritardo sulla tabella di marcia. Il clima fuori è sereno, in auto molto teso. Giungiamo come da indicazioni date a Vignola prima e Marano poi. Ora dobbiamo cercare il fondo dove abita Bonetti Massimo, il fornitore del nostro Gas di ciliegie, albicocche, pesche e susine.

Naturalmente, non ci ricordiamo più il nome del fondo, né la Via, né tantomeno sapevamo che Bonetti gestisce anche un agriturismo. Massimo, referente per la frutta primaverile del nostro sottogruppo di Correggio, conosce bene il signor Bonetti, pensiamo di rintracciarlo telefonicamente per chiedergli aiuto, ma aimè non troviamo il suo n° di telefono. Proviamo a chiamare Monica, la referente del nostro sottogruppo, purtroppo, non risponde…

Fà caldo, i nostri ragazzi dietro cominciano ad agitarsi, osserviamo sulla strada in cerca di ulteriori  indizi, le decine di bancarelle ricolme di ciliegie, ma di Bonetti Massimo non vi è traccia! Non vedendo indicazioni, chiediamo informazioni ad un bar. Il signore interpellato, grattandosi la testa, ci consiglia di tornare indietro a Vignola. Improvvisamente, ricordiamo il nome del Fondo, è Montecuccoli ! ! ! Non c'è anima viva per strada per chiedere aiuto ! ? ! Consultiamo una signora in un distributore che sembra conoscere Bonetti ma preferisce telefonare a questo riguardo alla mamma che è una sua cliente. Attendiamo impazienti… La sentiamo parlare di tutto di più, finalmente, ci indica una probabile strada ? ! ? Presto realizziamo che l’indicazione è sbagliata: pazienza ! (chi la dura la vince!)

Torniamo indietro e finalmente, incontriamo per strada un allegro pensionato sassolese in bicicletta. Egli in verità non conosce Bonetti Massimo, ma inaspettatamente insiste per aiutarci a trovarlo (forse avrà visto la disperazione nei nostri occhi !). Il ciclista ci fa una domanda: “Bonetti abita in un agriturismo dove scorrazzano tanti bambini?” Non ne siamo certi, ma vogliamo controllare, l’indizio dei tanti bimbi potrebbe essere vincente… Sono quasi le 17 quando giungiamo al Fondo Montecuccoli, Agriturismo del signor Bonetti Massimo, (l’intuizione del ciclista era veritiera) stanchi ma felici.

Eccolo, il simpatico proprietario già visto in una foto del nostro sito. È impegnato fra i suoi ciliegi a spiegare ai "gasisti" il metodo di coltivazione biologica della sua azienda, intercalando la descrizione della tecnica, alla storia che da secoli i vignolesi praticano per raccogliere la loro famosa frutta con tanta passione e sacrifici.

Mi è rimasta impressa la serenità e tranquillità di questo "piccolo-grande" uomo. Egli, imperterrito, è stato assediato da una marea di bambini che frenetici girovagavano con la bocca grondante di ciliegie, a caccia di frutta da assaggiare per potere poi correre a giocare. Seguivano le mamme, pure golose e curiose di capire la filiera dell’azienda, fra una chiacchiera e l’altra. Infine i papà, stanchi dei bimbi che non volevano finire la visita al frutteto e del sole troppo caldo, ma resistenti sino alla fine. Essi si sono dimostrati i più interessati a capire la storia delle fameliche mosche di Vignola, il cui ciclo vitale attraversa quelle dolci ciliegie, per poi depositarsi a terra come larve. Ma Bonetti (che la sa lunga in fatto di ciliegie nonostante sia un perito elettronico), lascia alle mosche una parte di ciliegie selvatiche, controllando il resto del frutteto attraverso cartine gialle adesive rivelatrici della presenza di queste golose creature che in seguito, spesso, riposano in pace al suolo, a causa delle inondazioni sistematiche apportate sin dal ‘500 dai coltivatori per irrigare per immersione i ciliegi (le larve non sopravvivono all’acqua!).

“Dulcis in fundu”, di ritorno dalla visita, ci ha accolto alla fresca ombra del porticato la moglie del Bonetti, ristorandoci con deliziosa pizza margherita, sfiziose tigelle self service e strepitosa torta crostata con confettura della frutta da loro prodotta. Comodi a tavolino abbiamo avuto occasione di gustare queste squisitezze e di parlare con altri soci tranquillamente, mentre i nostri figli finalmente giocavano a pallone insieme, senza bisogno di presentazioni o animazioni di adulti.

Grazie Massimo per averci contagiato un po’ della tua serenità!

… allla prossima ( col tom tom ! ! ! ! !  )                                                                     

Teresa

 

Potete guardare tutte le fotografie nella Photo GASllery!

 

 

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