GAS le GIARE

Il 18 settembre scorso una delegazione del nostro GAS (alcuni membri del CD) ha partecipato ad un incontro per parlare di “Gruppi di Acquisto Solidale” ed “Economia Solidale” con alcuni ospiti speciali ed… internazionali!

Due professori universitari giapponesi, il Professor Hatano e il Professor Ishida dell’Università di Mie, tramite l’interprete Sig.na Minae Okada, hanno contattato il nostro GAS nell’ambito di una ricerca, per conto del Ministero dell’Agricoltura giapponese, sulle cooperative di lavoro nel settore agricolo e sul sistema di realtà come i gruppi di acquisto solidale, in alcuni paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Trovandosi nei territori reggiani a visitare due cooperative a noi ben conosciute (La Lucerna e La Collina), i professori hanno chiesto di incontrare il GAS Le Giare e siamo stati felici di approfittarne per spiegare loro il fenomeno dei gruppi, reti e distretti di economia solidale in Italia e in particolare a Reggio Emilia.

L’incontro è avvenuto presso la La Collina, insieme all’interprete, alla Signora Ishida e ad Andrea Ferretti, presidente della cooperativa, che ha presentato anche le attività, la filosofia e le caratteristiche dell’azienda agricola.

Dopo un ottimo pranzo a base dei prodotti della Collina e parlando di GAS, RES, DES, Andrea ci ha accompagnato in una bella passeggiata nei campi, senza smettere mai di conversare di agricoltura, economia solidale, ecc. e confrontando su questi temi, insieme ai professori, la realtà giapponese con quella italiana.

I professori hanno compreso e particolarmente apprezzato l’importanza del rapporto di conoscenza e fiducia tra GAS e produttori e le modalità con cui questo aspetto si sviluppa nei nostri gruppi e come sia alla base del movimento dei GAS in Italia. Lo si vedeva già nel corso della passeggiata tra i campi di Codemondo: da parte dei nostri gasisti (e non solo dei professori) un continuo fare domande, capire e conoscere il perchè di determinate scelte agricole, che puntualmente trovavano la gioia e la passione, da parte del produttore, nel rispondere, spiegare, cogliendo anche le richieste, consigli ed esigenze del GAS. Insomma uno scambio reciproco che rivela, come sempre, da entrambe le parti, una grande attenzione su cosa c’è dietro al prodotto.

L’occasione è stata utile anche per conoscere il movimento TEIKEI (GAS giapponesi), di cui i professori fanno parte e che si basa su principi molto simili a quelli dei gruppi di acquisto solidale italiani, con una spiccata e forte azione di sostegno ai piccoli produttori agricoli locali che sono molto numerosi in Giappone ed in particolare nel territorio di Mie. Ci spiegavano infatti che un territorio agricolo esteso circa la metà di quello di Reggio Emilia, è coltivato da più di 33.000 piccoli produttori (4 volte il numero degli agricoltori reggiani!). L’estensione media delle aziende agricole di Mie è di 1,34 ettari soltanto, contro i 13 ettari di quelle reggiane.

Si capisce, quindi, come questi produttori agricoli siano davvero piccoli e i TEIKEI contribuiscono a sostenerli, in particolare nei territori locali, ordinando sistematicamente i loro prodotti e fornendo lavoro e capitali per sviluppare il sistema di distribuzione.

Il movimento TEIKEI è basato su 10 principi basilari che ricordano moltissimo la filosofia dei GAS italiani e che ancora una volta trasmettono questo senso di collaborazione tra gasisti e produttori e tra membri dello stesso gruppo che sta dietro alla famigerata S di Solidale:

  • mutua assistenza – per costruire un’amichevole e creativa relazione, non una mera società commerciale;
  • produzione programmata – per produrre secondo un piano concordato vicendevolmente fra produttori e consumatori;
  • accettazione dei prodotti – per accettare tutta la produzione disponibile del contadino;
  • mutuo sconto nella decisione dei prezzi – per fissare un prezzo in uno spirito di vicendevole beneficio; questo principio vuole incoraggiare la totale trasparenza e il ricorso a discussioni aperte sui costi e benefici reali, sia per i consumatori che per i produttori, nel momento in cui viene stabilito il prezzo delle quote.
  • approfondimento delle amicizie – per approfondire una reciproca conoscenza fondata sul reciproco rispetto e fiducia;
  • distribuzione auto-gestita, con la partecipazione sia del produttore sia del consumatore, scoraggiando il ricorso a trasportatori professionisti;
  • gestione democratica – per incoraggiare sia i coltivatori che i consumatori abbonati a mettere in atto processi decisionali di condivisione delle responsabilità;
  • apprendimento tra i diversi gruppi – per prendere interesse alle tematiche correlate alle tecniche di agricoltura naturale;
  • mantenimento delle dimensioni appropriate del gruppo – per mantenere appropriato il numero dei rispettivi gruppi di produzione e di clienti;
  • sviluppo progressivo – per portare avanti il progresso dell’agricoltura biologica e di uno stile di vita ecologico.

 

Una particolarità italiana che ha molto incuriosito i professori è la presenza importante di RES (Reti Economia Solidale) e DES (Distretti Economia Solidale) in cui i GAS sono coinvolti sia a livello nazionale che locale. Questa componente manca in Giappone e, secondo loro, potrebbe essere uno dei motivi per cui il fenomeno TEIKEI  ha un po’ rallentato il suo sviluppo. Insieme ai ricercatori, quindi, si è parlato anche di come funziona un DES in generale e, in particolare, di come si sta sviluppando il neonato DES Reggio Emilia.

Sono stati riportati anche tanti esempi di progetti concreti svolti da altri DES d’Italia che hanno visto i GAS protagonisti nella fase di programmazione ed attuazione.

L’esperienza e la conversazione sono state davvero piacevoli e molto interessanti, anche perchè non si poteva non apprezzare la curiosità e la tipica gentilezza della cultura giapponese.

Presto quindi il nostro GAS Le Giare sarà presente in una pubblicazione di una ricerca internazionale. Chissà?

Rimane solo una domanda: come si dice “GAS Le Giare” in giapponese?

    che si legge: KAME    (Grazie all’interprete Minae per la “traduzione” e la simpatia!)
Arigatou  Sayounara

(Grazie e Arrivederci)


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