GAS le GIARE

Pregustavamo già la visita al PODERE MAGIA, ma la pioggia battente ci ha costretto a spostare la sede della FESTassemblea annuale presso la parrocchia di Puianello. Il maltempo non ha fermato i soci che sono arrivati numerosi, portando allegria, curiosità, entusiasmo! C’erano circa 100 persone.

E’ stata una bella giornata anche per i bambini, intrattenuti dal gruppo di animatori dell’associazione PUNTO APERTO (Tristano, Susetta, ecc.) e da Teresa con i suoi giovani aiutanti.

Abbiamo pranzato tutti insieme, gustando sia le specialità che ognuno ha portato, sia la compagnia degli altri gasisti de LE GIARE con cui condividiamo i prodotti, spesso i casini coi produttori, ma soprattutto gli ideali racchiusi nella S di G.A.S. Questa S contribuisce ad elevare allo stesso tempo l’animo (aiutiamo spesso realtà piccole che altrimenti farebbero fatica a sopravvivere) e il palato (con prodotti sani e genuini, molto spesso buonissimi).

Dopo pranzo siamo stati ampiamenti ricompensati delle fatiche, che ci sono inevitabilmente dietro eventi come questo, dall’incontro con STEFANO PESCARMONA, docente di Orticoltura Ecologica e Agricoltura Sostenibile all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, e da qualche tempo anche agricoltore biodinamico nel suo Podere Magia.

 

Ecco le impressioni di Stefano (sottogr. Campagnola/Novellara):

Un insegnamento grosso che mi sono portato a casa è che dietro un cavolo o una passata di pomodoro non c’è solo il prodotto, ma delle persone in carne ed ossa che faticano a tenere in piedi un’azienda, quasi sempre artigianale e locale, di piccole dimensioni, e quindi nettamente più sfavorite delle industrie (burocrazia, costi fissi alti ecc..).

Credo che l’era degli ipermercati ci abbia un po’ appiattiti su questo aspetto, nel senso che ci vogliono abituare a correre dietro alle offerte, a cercare l’offerta migliore, con un’attenzione smodata al prezzo, senza mai interrogarci sul produttore: chi è? come tratta i suoi operai? è attento solo al profitto o ha a cuore anche la sostenibilità del prodotto e del consumatore?

Giusto qualche giorno fa le Iene facevano vedere un servizio su cosa accade alle persone che vivono vicino alle discariche utilizzate dalla camorra. Guardandolo è palese che solo conoscendo il produttore e instaurando con esso un rapporto di fiducia possiamo evitare di sostenere (senza saperlo) certe situazioni. Per questo nel GAS non si parla mai di prezzo più basso, ma si parla di prezzo giusto.
Da qui l’invito (per me è stato un passaggio mentale che ho fatto fatica a fare, mi ci è voluto parecchio tempo) a valutare un prodotto nella sua complessità, cercando di andare a fondo e approfondirlo il più possibile.
L’invito ad ascoltare/leggere la storia dei produttori, delle loro fatiche e lotte. Si guarderanno i prodotti con un occhio diverso, anche se si consumano da anni.
L’invito a visitare i produttori vicini, per scoprire magari una realtà diversa da quella che abbiamo in testa, e chissà, arrivare anche a perdonare certi piccoli disguidi che si verificano o ad esprimere apertamente il proprio giudizio su un prodotto, non come lamentela o critica, ma perchè avere un feedback può essere molto apprezzato.

O magari tutto questo porterebbe a cambiare produttore perchè inaffidabili, non so… Però, nel bene e nel male, se ci fermiamo all’analisi di un prodotto finito, sono sicuro che stiamo conoscendo solo una piccola parte della sua storia. E quindi la valutazione che ne deriverebbe sarebbe solo parziale. Magari non ci interessa… a me sì e tanto. E credo che dovrebbe interessare anche a tutti i soci del G.A.S., altrimenti diventa un semplice G.A.

Essere più consapevoli che dietro un acquisto si nasconde una realtà ben più complessa del semplice prodotto che abbiamo in mano, permette di evitare che qualcun altro decida per noi, facendoci mangiare per esempio il “pomodoro camorrato” ben nascosto in un minestrone surgelato.

Spero che l’incontro con Stefano Pescarmona abbia inserito qualche dubbio anche in altri. Gli incontri del GAS non sono solo una palla, ma anche un modo per crescere nella consapevolezza!

 

E’ poi iniziata l’assemblea dei soci del GAS LE GIARE.

I componenti del CD sono stati confermati per un altro anno, tranne Laura che ha dato le dimissioni. E’ stata perciò nominata ELENA ZANNONI (sottogr. Reggio/Scandiano). Ringraziamo entrambe!

Claudio ha illustrato brevemente che cos’è successo nel nostro GAS dall’inizio dell’anno e ha presentato il DES REGGIO EMILIA nato poco tempo fa e il CRESER Coordinamento regionale per l’economia solidale in Emilia Romagna, a cui i soci hanno deciso di aderire. Uno dei progetti della rete economico-sociale locale è “VERSO TERRE DI REGGIO EMILIA” che Vittorio della Rete Acqua Suolo ci ha raccontato e descritto.

Infine ci siamo divisi a piccoli gruppi per confrontarci su diversi temi proposti dai soci stessi nelle settimane precedenti. L’assemblea si è conclusa con la restituzione dei punti principali emersi in ogni gruppetto di lavoro.

1. ALLA RICERCA DEL PRODUTTORE PERDUTO Criteri di selezione e valutazione dei produttori vecchi e nuovi:

  • importanza di far circolare le informazioni sui produttori
  • importanza scheda produttore completa
  • indagare se il produttore accetta di condividere i principi del GAS
  • attenzione alla composizione del prezzo
  • attenzione ai contratti con i dipendenti

2. MIO GAS CHE GUARDI IL MONDO I rapporti del Gas con l’esterno. Le reti di economia solidale:

  • più formazione (con produttori ed esperti di economia solidale)
  • più comunicazione ma selezionata (es. newsletter o pagina fb DES)
  • un tema/progetto di economia solidale all’anno da presentare al GAS
  • non vogliamo essere solo consumatori ma compratori responsabili
  • le reti di economia solidale sono aperte e qualsiasi socio del GAS può partecipare
  • dare importanza agli aspetti di solidarietà ed etica

3. PRODOTTO, PRODOTTO DELLE MIE BRAME Come conoscere le caratteristiche dei prodotti:

  • visita ai produttori
  • certificazione bio
  • corsi di formazione con produttori o esperti
  • momenti di degustazione
  • momenti di scambio tra i soci
  • approfondire l’autoproduzione

4. LA BRAVA MASSAIA SOLIDALE Consigli e strategie per comprare di meno al supermercato e di più attraverso il Gas:

  • è faticoso cambiare mentalità e organizzarsi
  • è importante produrre le cose in casa
  • il GAS può venire maggiormente incontro all’organizzazione famigliare
  • ampliamento dell’offerta di prodotti da acquistare, introducendo ad esempio i pellet

5. CRESCITA SOSTENIBILE Come mantenere un buon livello di socialità, partecipazione e operatività all’interno di sottogruppi in continua crescita e 6. AUTONOMIA GASISTA/ORGANIZZAZIONE I sottogruppi, i tavoli, il CD: come conciliare al meglio le esigenze di autonomia dei sottogruppi con le strutture associative centrali

  • valutare se è possibile creare un posto di lavoro part-time per una persona
  • ruolo del CD: aspetti valoriali, scambio esperienze sottogruppi, adempimenti amministrativi
  • ruolo tavoli di lavoro: criteri e approfondimento senza interferire con procedure interne sottogruppi
  • come procedere adesso che siamo molte famiglie? mantenere un’unica associazione o crearne 5 diverse?
  • importanza della convivialità nell’organizzazione del sottogruppo ma anche dell’assegnazione di compiti precisi a ciascuno secondo il principio “ognuno fa qualcosa”

 

Prima di salutarci, abbiamo espresso il nostro sentitissimo GRAZIE alla parrocchia che ci ha ospitato, agli animatori che si sono occupati dei nostri figli, al Tavolo Eventi che ha organizzato la giornata e ai relatori Stefano e Vittorio.

Terminiamo con le impressioni di Teresa (sottogruppo Correggio):

Ho partecipato alla sesta festa del nostro Gas “Le Giare” con mio figlio di 15 anni, che mi ha stupito accettando immediatamente l’invito ad accompagnarmi. Essere con lui, spesso critico sulle decisioni di noi genitori, e apatico se non è iperstimolato dalla “rete”, mi ha rasserenato il cuore (nonostante il tempo lasciasse fortemente a desiderare).

Mio figlio Silvio, insieme ad altri coetanei (Amina del sottogr. Correggio, Annalisa e Letizia del sottogr. Campagnola/Novellara, Chiara e Marta del sottogr. Reggio/Scandiano), ha accettato di aiutarmi ad intrattenere un gruppo di bambini durante l’assemblea dei soci. Il programma ricreativo consisteva in due narrazioni: La rapa gigante e Il mago Buondì e infine un laboratorio di manipolazione con la “pasta-sale”.

La nostra animazione non era da professionisti. E’ vero che io insegno in una scuola dell’infanzia, quindi sono abituata a quell’utenza. E’ anche vero che sono timida e per giunta senza voce. “Aiutati che il ciel t’aiuta” recita un saggio proverbio, ed è proprio quello che è successo. Inizialmente, avevo trovato solo Amina disposta a darci una mano, ma durante il pranzo abbiamo chiesto ad altre ragazze e tutte si sono rese disponibili all’istante, nonostante non mi conoscessero.

Vi racconto com’è andata coi bambini… Durante le 2 narrazioni, Silvio e Amina (avevamo provato di corsa solo un po’ la sera precedente) dovevano sonorizzare le storie e Annalisa mostrare ai bimbetti le diverse illustrazioni. Il copione che avevamo concordato di recitare ha subito delle varianti per fare interagire maggiormente i bimbi e sinceramente anche perché a volte io, vedendoci anche poco, perdevo il segno e proseguivo spontaneamente. Questo, insieme all’imbarazzo di suonare pubblicamente, li ha un po’ disorientati.

Prima di raccontare le storie, ci siamo tutti presentati e ho anticipato ai bimbi la proposta ludica preparata, prima una storia poi ci sarebbe stata la possibilità di separarci in due gruppi. Nel secondo si andava a giocare con la pasta-sale. I bambini in verità, hanno chiesto di proseguire tutti con la seconda narrazione perché evidentemente avevano apprezzato la modalità del racconto (l’unione fa la forza!).

Al termine, tutti insieme, ci siamo recati in un’altra stanza predisposta come laboratorio manipolativo, per mettere tutti le “mani in pasta” (non quella dell’Iris). A questo punto, sono entrati in gioco i rinforzi: Chiara e Marta. Dopo avere sistemato a sedere i bimbi, i ragazzi si sono “spalmati” accanto a loro per aiutarli. La maggior parte dei nostri bimbetti si è immersa nell’attività in modo autonomo e prolungato. I neo-educatori, dopo avere assolto ogni richiesta, dal desiderio di uno stampino troppo lontano a quello di fare pipì ecc., non avendo più niente da fare, hanno loro stessi manipolato la pastella a piacimento (si dice che rilassi). Effettivamente il clima fra loro era diventato più confidenziale e scherzoso. Nel frattempo, dietro la porta si percepiva un grande silenzio prima e un fragoroso applauso poi, all’esperto in agricoltura biodinamica Stefano Pescarmona.

Ripensando a me e alle difficoltà nella relazione con mio figlio adolescente, ho meditato come oltre ai pomodori, anche l’educazione si sviluppi meglio se biodinamica. “Bio” perché deve essere spontanea accettando i figli per come sono inizialmente fragili ma unici e straordinari. “Dinamica” perché deve essere in divenire cioè deve conoscere la fase transizionale dell’adolescenza, ma senza intervenire forzatamente a correggere inclinazioni o eliminare parassiti dall’esterno utilizzando “pesticidi”. Spesso vorremmo avere dei figli a nostra immagine e somiglianza, non tenendo conto del fatto che essi sono diversi da noi non solo per l’età, ma anche per l’ambiente di sviluppo incomparabilmente diverso da quello che è stato il nostro. Un buon raccolto, necessita di tempo, dell’influenza delle lune buone, ecc. per maturare e spesso la nostra vita frenetica non dà spazio e tempo adeguato alla fioritura di una serena relazione, perché anche noi adulti a volte siamo impazienti e poco disposti ad interagire serenamente modificando se occorre la nostra idea di “giardinaggio”.

Forse anche io sono andata “fuori dal seminato”, perdonatemi, ma vorrei concludere ringraziando i ragazzi che mi hanno aiutato nell’animazione coi più piccoli. Dopo la festa, sono andata a casa con due “biocasse”: quella del prof. Pescarmona mi darà sostentamento al corpo e l’altra virtuale, quella di Silvio e company, mi ha arricchito della loro energia, disponibilità ed entusiasmo.

Ragazzi, vi aspetto alla settima festa del Gas “LE GIARE”!

 

 

Trovate le foto della giornata nella PhotoGASllery a destra e potete lasciare commenti sotto.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa cookies per migliorare l\'esperienza di navigazione Cliccando su \"ACCETTO\" consenti l\'uso dei cookies MAGGIORI INFORMAZIONI | ACCETTO