GAS le GIARE

Illuminati dalla Lucerna!

4 ottobre 2012
by Teresa

La quinta festassemblea del GAS le GIARE è stata una giornata molto arricchente, divertente, commovente … un altro pezzetto memorabile della storia del nostro GAS.

Da 5a festassemblea GAS le GIARE – 2012 Lucerna

Circa 130 persone hanno invaso il cortile della Cooperativa La Lucerna a Campegine e hanno condiviso il pranzo, insieme ai “Lucernini” che ci hanno ospitato. Mentre i bambini si divertivano con gli animali della fattoria e con i giochi proposti dal gruppo scout Scandiano 1 (di cui abbiamo aiutato a finanziare la nuova sede eco-sostenibile), gli adulti hanno avuto la bella opportunità di conoscere la storia, la filosofia, i valori, i progetti della Lucerna e di passeggiare nei campi ascoltando altri dettagli e informazioni sui prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

Infine ci siamo dedicati agli argomenti all’ordine del giorno dell’assemblea del GAS:

  • sono stati votati i nuovi componenti del CD e presentati i referenti dei sottogruppi (elencati di fianco nel menù solidale), mentre Cristian presentava il nostro gruppo ad alcune famiglie interessate che hanno partecipato alla festa,
  • è stato approvato il bilancio relativo all’anno 2011, illustrato dalla tesoriera,
  • è stato presentato il progetto COEnergia per la fornitura di energia elettrica pulita e 100% rinnovabile (grazie a Bebo del sottogruppo di Campagnola/Novellara!),
  • sono stati proiettati i risultati più interessanti del sondaggio CENSIGAS a cui i soci hanno risposto il mese scorso, concludendo con una simpatica proposta di “weekend per il GAS” elaborata da Claudio (sottogruppo di Baragalla).

Prima di salutarci, abbiamo espresso il nostro sentitissimo GRAZIE a Luciano, Bepa e Paola, membri uscenti del CD, per il contributo dato nei primi 5 anni dell’associazione GAS le GIARE.

Come al solito trovate le foto della giornata nella PhotoGASllery a destra e potete lasciare commenti sotto.

Ecco in dettaglio ciò che abbiamo imparato della/dalla Lucerna, grazie a Teresa del sottogruppo di Correggio.


Ho partecipata a diverse feste del Gas “Le Giare”: a Bianello, alla coop.”Collina”, al “Mauriziano” e infine quest’anno alla Cooperativa agricola “La Lucerna”. Ciascuna è stata di una bellezza unica e ha contribuito a farmi sentire parte di una grande famiglia e a crescere in consapevolezza, visto che è bello avere ideali ma occorre anche avere, come si suol dire, i piedi bene a terra. Dopo il pranzo condiviso fraternamente come di consueto fra i soci, interessante è stata la visita all’azienda agricola biologica che produce fondamentalmente ortaggi. Al termine, mentre la moltitudine dei bambini presenti era impegnata in giochi ecologici sul riciclo con gli ammirabili volontari  boy-scout di Scandiano, è iniziata la consueta annuale assemblea del Gas “Le Giare”. Scusate se non parlerò del programma vero e proprio dell’assemblea annuale del nostro GAS, ma mi ha colpito tanto l’esperienza di fraternità dei “lucernini” che, anche se con umiltà, credo sia stata una bella testimonianza di vita comune, per me che ancora corro dalla mattina alla sera e per chi prova a rallentare.

Prima di visitare l’azienda, la parola è stata affidata a Pietro, uno dei fondatori della cooperativa, nata 25 anni fa, che ci ha poi illustrato l’intero ciclo produttivo. Mi fa piacere descrivere la presentazione che ha fatto de “La lucerna” perché ci aiuta a capire che quando facciamo delle scelte controcorrente, per avere più pace interiore nelle relazioni con gli altri e con “madre terra”, esse  non ci procurano un arricchimento economico ma certamente morale, spirituale, sociale e culturale. Pietro, sguardo luminoso e sorriso sincero, ci ha raccontato la sua storia, quando insieme ad un gruppo di amici/che iniziò quest’avventura. Essi avevano finiti gli studi ed esperienze di volontariato civile e nelle “case della carità”, ed erano riluttanti ad intraprendere una vita ”normale” individualmente, sacrificando così la dimensione  spirituale, fraterna, di condivisione e accoglienza a persone in difficoltà che era germogliata nei loro cuori dalle esperienze precedenti.

Con l’aiuto di qualche sacerdote conosciuto lungo il cammino, iniziarono a vivere in comunità facendo di tutto, dai ferraioli ai costruttori di giocattoli, poi la vita va avanti e si fanno aggiustamenti, ma sempre insieme e con l’aiuto del buon Dio. La casa è vecchia, ma poco a poco si consolida, non solo fisicamente, ma perché qualcuno si sposa e arrivano i primi figli e anche i primi affidi. Siamo nell’anno 1987, quando i soci, che per principio non si sono dati nessuna organizzazione gerarchica, decidono di provare a coltivare la terra. L’agricoltura sembrò l’esperienza più vicina e adatta a concretizzare l’ideale di vivere insieme, come era del resto anche in passato nelle famiglie contadine, secondo le proprie capacità, in comunità, dove il fine ultimo non è il reddito ma il bene di tutti i soci (scelta meno complessa anche per inserire nel lavoro persone diversamente abili o emarginate socialmente). Nasce la cooperativa ”La Lucerna” e la scelta di fare agricoltura biologica. Erano tempi in cui ancora non si conosceva questo modo di coltivare, anzi Pietro stesso, che era uscito dall’istituto agrario, non aveva nessuna conoscenza a riguardo, a differenza delle competenze di pesticidi che sembravano fondamentali oltre che comodi e veloci nell’utilizzo. La scelta dell’agricoltura biologica nacque spontanea dalla coscienza di essere non  i padroni di questa terra, ma i custodi attenti che cercano di ottenere senza tanti mezzi artificiali il sostentamento, senza causarne l’impoverimento. Il percorso non fu semplice e facile ma “l’unione fa la forza”, tanto che oggi nella cooperativa, che conta 6 soci e una quarantina di operai, lavorano anche alcuni dei figli più grandi, cresciuti in questa bella comunità. Il segreto? Pietro parla di incontri domenicali mensili di  formazione e verifica fraterna. Una volta al mese celebrano la messa in casa e in inverno, quando il lavoro nei campi diminuisce, vanno in vacanza insieme.

Pietro, dopo avere descritto l’organizzazione interna e la scelta di lavorare con i “GAS”, ha poi lasciato la parola ad altri soci fra cui Fabio, uno dei più giovani. Io lo avevo già conosciuto al giovedì alle ore 14:15 a San Martino in Rio a consegnare le bio-casse. Questo ragazzo, come a volte Daniele (figlio di Pietro), dopo una giornata “pesa” di mercato si ferma col furgoncino carico, oltre che di frutta e verdura, anche di  simpatia e massima disponibilità ad ascoltare, aiutare e trasmette entusiasmo anche se ci sono 40 gradi al sole e forse non ha ancora pranzato. Fabio ci ha raccontato di come è stato arricchente per lui  decidere di lavorare la terra  vicino a persone più mature che gli hanno insegnato a conoscere e riconoscere i bisogni del terriccio. Condividendo l’esperienza di confronto anche con altri giovani che non immaginava potessero applicare competenze e creatività nelle semplici attività agricole, il lavoro è risultato più semplice e, seppur  faticoso, dona una soddisfazione immensa vedere i risultati buoni per la tavola dei ”lucernini” di tutti gli acquirenti che puntualmente fanno spesa da loro. Da quando hanno iniziato a lavorare loro giovani, l’azienda è tecnologicamente avanzata: pannelli solari, nuove serre, applicazione di principi biodinamici nelle coltivazioni, creazione e aggiornamento del sito della cooperativa.

Da 5a festassemblea GAS le GIARE – 2012 Lucerna

 

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