GAS le GIARE

All’assemblea generale del 23 settembre 2012 abbiamo discusso, tra le altre cose, della dimensione dei sottogruppi e di come interpretare l’articolo 5 del regolamento, che prevede un limite massimo di 20 soci: si tratta di una semplice indicazione o di una norma vincolante?

A dire il vero il CD aveva già deliberato (il 5 settembre) di mantenere a 20 il limite di soci per ogni sottogruppo e di invitare i sottogruppi più numerosi a formarne di nuovi o a migrare in altri già esistenti, in base all’appartenenza territoriale. Questa decisione non è però stata accolta favorevolmente dai sottogruppi con più di 20 soci, e anche all’assemblea generale non si è riusciti a trovare un accordo tra le due interpretazioni dell’articolo 5.

Per questo motivo il CD ha deciso di avviare un percorso partecipato per arrivare a una conferma o a una modifica dell’articolo 5. Nella seduta del 3 ottobre 2012 è stato deciso di convocare una nuova assemblea generale avente come punto principale dell’OdG l’eventuale revisione dell’articolo 5. Nel periodo compreso tra il 3 ottobre e il 30 novembre ogni sottogruppo ha avuto la possibilità di preparare una propria mozione di modifica dell’articolo 5. L’assemblea deciderà se mantenere l’articolo così com’è oppure se sostituirlo con una delle mozioni proposte. Il CD ha stabilito che l’assemblea avrà luogo il 23 gennaio 2013 presso la cooperativa l’Ovile  (scarica/visualizza la convoca ufficiale).

Tutti e 5 i sottogruppi si sono confrontati al loro interno e hanno prodotto ciascuno una proposta condivisa. In sede di CD poi alcune proposte sono state fuse insieme, perchè identiche o comunque perchè la differenza era minimale, oppure modificate nella forma per renderle più precise e rimuovere le eventuali ambiguità. Per questo motivo in questo articolo illustreremo le proposte emerse senza fare riferimento al sottogruppo o ai sottogruppi che le hanno elaborate. E’ importante ricordare infatti che la discussione in sottogruppo è stata soltanto una modalità di confronto, e che all’assemblea ogni socio è chiamato a riflettere e decidere in modo autonomo.

Le 3 proposte emerse alla fine del processo di confronto e condivisione sono le seguenti:

Mozione 1

Lo spirito della mozione 1 è quello di lasciare sostanzialmente invariato l’articolo 5 del regolamento, cioè di mantenere il limite massimo di 20 soci per sottogruppo. E’ stato però deciso in sede di CD di modificare alcuni termini per eliminare ambiguità e per rendere il testo più vincolante, in sintonia con la delibera del CD del 5 settembre 2012.

L’articolo 5 verrebbe quindi riformulato come segue:

Ogni sottogruppo si impegna nello scambio reciproco, nella crescita critica comune e nel sostegno ai soci e alle socie; per fare questo è necessario che esso sia composto da un numero ridotto di associati (al massimo 20).

Una delle motivazioni che ci sono pervenute dai sottogruppi a riguardo è la seguente:

20 è un numero che permette di vivere all’interno del sottogruppo partecipando in modo attivo e significativo per maturare  insieme come consumatori critici e consapevoli. Il sottogruppo così costituito ci da l’opportunità di confrontarci e condividere idee per conservare l’aspetto sociale che sta dietro all’economia, crescere insieme ad altre persone e famiglie mettendo in comune tempo e risorse…

Mozione 2

Anche la mozione 2 prevede un limite vincolante nel numero di soci per sottogruppo, ma questo limite viene portato a 28 in modo da non costringere i due sottogruppi più numerosi a dividersi ora, e comunque lascia un tempo di 6 mesi per organizzare la divisione una volta che questi raggiungeranno il nuovo limite.

La mozione 2 prevede di riformulare l’articolo 5 come segue:

Ogni sottogruppo si impegna nello scambio reciproco, nella crescita critica comune e nel  sostegno ai soci e alle socie; per fare questo è necessario che esso sia composto da
un numero ridotto di associati, non superiore a 28. Una volta superata questa soglia, il gruppo ha 6 mesi di tempo per suddividersi in due sottogruppi autonomi seguendo un criterio di territorialità.

Una delle motivazioni è la seguente:

Vista la nostra esperienza si è pensato che il nuovo limite di 28 sia un limite ragionevole. Inoltre, in caso di divisione in due, si creerebbero due sottogruppi con una dimensione di partenza che permetterebbe loro di essere autosufficienti.

Mozione 3

La mozione 3 consiste nel sostituire all’articolo esistente un nuovo testo che non fissa un limite massimo ma lascia libero ogni sottogruppo di valutare quando arriverà il momento di dividersi. Il nuovo testo proposto è il seguente:

Ogni socio all’interno del proprio sottogruppo si impegna per creare un clima collaborativo e di condivisione, nella crescita critica, nel sostegno ai soci e alle socie.
Ognuno per la proprie possibilità è tenuto a collaborare al fine di rendere l’organizzazione del sottogruppo sostenibile per tutti.
Il numero degli associati è da valutare in funzione delle caratteristiche di ogni singolo gruppo,
Nel momento in cui il lavoro non sia più sostenibile in modo adeguato e nel momento in cui non sia più possibile mantenere all’interno del sottogruppo relazioni personali tra i soci, il sottogruppo potrà richiedere al CD di suddividersi in più sottogruppi.
La decisione di suddivisione del sottogruppo dev’essere sottoposta in ogni caso al parere vincolante del sottogruppo.
Il peso “associativo” nel consiglio direttivo verrà considerato equivalente a quello degli altri sottogruppi, inclusi quelli con un numero minore di membri.

Modalità di voto

All’assemblea del 23 gennaio 2013 ogni socio sarà chiamato a esprimere la propria preferenza per una delle 3 mozioni proposte. Ricordiamo che chi non può partecipare all’assemblea potrà delegare un altro socio a votare per lui, quindi ogni socio presente all’assemblea avrà diritto a esprimere uno, due o tre voti a seconda che abbia zero, una o due deleghe di altri soci (ogni socio può avere al massimo due deleghe). Nel caso in cui alla prima votazione una mozione ottenga la maggioranza assoluta (cioè un numero di voti superiore alla metà del numero totale degli aventi diritto al voto, quindi nel nostro caso dei soci presenti più quelli deleganti) questa verrà immediatamente approvata. Se questa condizione non si verificherà verrà effettuata una seconda votazione escludendo la mozione che ha ottenuto il minor numero di voti alla prima votazione: in questo caso, la mozione che otterrà il maggior numero di voti verrà approvata.

Mozione di modifica dell’articolo 16 del regolamento

Dal CENSIGAS 2012, il sondaggio proposto quest’estate a tutti i soci, è emersa la volontà di non rifiutare richieste di nuove persone che desiderano entrare nel GAS, se il nostro obiettivo è quello di espandere il più possibile la nostra azione solidale sul territorio.

Le nuove richieste dei soci, previa accettazione del CD, dovranno quindi trovare una collocazione all’interno di un sottogruppo, in base ad un’assegnazione territoriale o a preferenze condivise del socio o del sottogruppo.

Per questo motivo il CD proporrà anche una modifica di forma all’articolo 16. Il nuovo testo diventerebbe il seguente:

Il G.A.S. prevede l’inserimento nei sottogruppi esistenti (rispettando i limiti degli stessi) di soci e socie che ne facciano richiesta, si riconoscono nelle idee ispiratrici e si impegnano a rispettare lo statuto e a perseguire i medesimi obiettivi. Inoltre resta aperto alla creazione di nuovi sottogruppi, qualora fosse necessario o richiesto.

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