GAS le GIARE

Quel dolce di Salva…

18 ottobre 2010
by LucianoLan

La torta/cascata di bontà che sgorga dalle giare

Chi ha avuto la pazienza e la  possibilità di aspettare il dolce domenica 10 ottobre alla festa del GAS, ha potuto vedere e assaggiare la meraviglia atterrata nell’aia della Collina, creata da Salvatore, mastro dolciaio e non pasticciere.

Eh sì, perché il pasticciere fa delle torte, tu vai, scegli quella che ti piace di più e la compri. Il dolciaio concretizza i tuoi desideri, realizza il significato che tu hai in mente per quella festa, per quel momento, per quel dolce.

E il dolce della festa del GAS è nato così: cena in famiglia con Salvatore, spiegazione di cos’è un gruppo d’acquisto, di come è stato scelto il nome. Poi spremitura di meningi per immaginare una rappresentazione, scelta degli ingredienti (in base ai gusti ma anche ai significati), prima bozza di disegno e poi…qui viene il bello!

Finalmente il dolce arriva trasportato dai suoi artefici

Perché condizione fondamentale per un dolciaio è che chi pensa un dolce, poi deve anche contribuire materialmente a farlo! Deve esserci! Ovvio che i coniugi Lanzi il 10 fossero un attimo impegnati alla Collina, perciò molto gentilmente si sono offerti i figli, Anna, Maddalena e Francesco.

Ed ecco la meraviglia: due giare di caramello che riversano fiumi di prodotti della natura nelle mani protese di tutti noi. Volevamo anche stupirvi con effetti speciali, facendo realmente scorre l’acqua dalle giare, ma purtroppo non è stato possibile. Ci attrezzeremo meglio per la prossima volta.

Forse non tutti sanno che, all’inizio la scelta del nome Le GIARE è stata fatta (grazie alla geniale intuizione della Sara Pigoni) con un richiamo fortemente evangelico (le famose giare di acqua trasformate poi in vino alle nozze di Cana), per ricordarci come si possa trasformare un’azione automatica e quotidiana come è quella di far la spesa, in qualcosa di prezioso, responsabile, costruttivo.


Le Giare di caramello

Ritornando al nostro dolce, oltre a tutti i vari significati e aneddoti che abbiamo raccontato, era buonissimo. L’ha dimostrato il fatto che in pochissimo tempo è stato divorato. Tant’è che qualcuno ha fatto presente al mastro dolciaio che uno lavora tanto per fare quest’opera d’arte (più di 5 ore) e in un batter d’occhio tutto sparisce (meno di 5 minuti).

Ma lui molto semplicemente ha risposto:“E’ il suo bello!!!” D’altronde lui afferma:” Chi mangia i miei dolci mangia un po’ anche me.”

Grazie, Salva, che nel tuo lavoro, con semplicità, ci insegni a fare le cose con amore.

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